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OCULISTICA iLASIK OFTALMOLOGIA

Qualità della vista significa qualità della Vita.

Turismo Medico Italia si occupa di accompagnare i Pazienti nell’affrontare interventi in Chirurgia Generale Oculistica e Chirurgia Refrattiva, in particolare: RelexSmile,  iLasik, Laser, PRK.

La chirurgia refrattiva è un tipo di chirurgia usata per correggere, intervenendo sulla cornea, i vizi refrattivi dovuti a un difetto di focalizzazione delle immagini sulla retina.
Tali difetti sono principalmente la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. La loro entità viene espressa in diottrie e, nel caso dell’astigmatismo, anche da un asse che ne indica l’orientamento. I vizi refrattivi possono essere corretti ricorrendo a diversi tipi di intervento: la classificazione primaria è tra chirurgia corneale e intraoculare.
Questi interventi sono generalmente poco invasivi ed effettuati in anestesia locale, con l’applicazione di collirio anestetico. Il medico utilizza costantemente un microscopio operatorio per osservare la cornea. È richiesta una buona collaborazione da parte del paziente, e una corretta applicazione della terapia assegnata dal medico, sia in preparazione, sia post-operatoria.
I difetti possono essere normalmente corretti con l’uso di occhiali e lenti a contatto. L’intervento chirurgico è consigliato quando tali ausili non sono ben sopportati: difetti forti, difetti molto sbilanciati tra un occhio e l’altro, casi di intolleranza alle lenti, o attività lavorative dove l’uso di lenti costituisca un problema.
Il valore del difetto deve essere misurato da un oculista, il quale prima dell’eventuale intervento chirurgico deve ottenere una serie di dati. I più importanti sono: la misurazione del difetto visivo, la topografia corneale (la curvatura della superficie oculare), la pachimetria (misurazione dello spessore della cornea) e il diametro della pupilla (in dilatazione e non).
L’intervento è generalmente definitivo, ma richiede un periodo di assestamento di qualche mese e non c’è garanzia dell’ottenimento di una visione perfetta (10/10). Sebbene la capacità visiva migliori sempre, talvolta può permanere un piccolo residuo refrattivo, che spesso però può essere corretto grazie a un secondo intervento di minore entità.
La correzione dei difetti refrattivi avviene tramite il rimodellamento della cornea, in modo da correggere il difetto di refrazione e migliorare la vista del paziente.

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La tecnologia usata per iLASIK è collaudata (i sistemi in uso oggi sono stati utilizzati per anni) e molto sicura. Gli oculisti hanno eseguito LASIK per un decennio, realizzando approssimativamente 20 milioni di procedure ad oggi, eleggendola come la procedura chirurgica a scopo refrattivo più eseguita al mondo. Recentemente tutti i corpi militari americani e la NASA hanno definitivamente approvato l’iLASIK per il loro personale. La procedura iLASIK è rapida ed efficace. Il principio è di rimodellare la cornea per correggere le imperfezioni refrattive dell’occhio (miopia, ipermetropia, astigmatismo, ecc.).

Obiettivo della PRK è l’eliminazione o riduzione delle lenti correttive, ottenuta modificando la curvatura della cornea: in questo modo i raggi di luce provenienti dagli oggetti possono andare a fuoco nitidamente sulla retina. Il laser ad eccimeri, incidendo sulla cornea, causa l’evaporazione di alcuni dei suoi strati. La quantità di tessuto corneale così eliminato determina la quantità del difetto visivo corretto. L’intervento avviene in anestesia locale tramite applicazione di collirio anestetico. Dapprima si procede rimuovendo la parte centrale più superficiale della cornea, detta “epitelio”. L’epitelio può essere rimosso meccanicamente tramite una spatola semi-tagliente oppure dopo aver ammorbidito l’epitelio con una soluzione alcolica che ne favorisce la rimozione. A volte l’epitelio non viene eliminato, ma dopo il trattamento laser, riposizionato sulla cornea (metodologia LASEK). Le varie tecniche utilizzate per eseguire la PRK, sono tutte ugualmente valide, la scelta dipende dalle caratteristiche strutturali della cornea, variabili per esempio dall’uso di lenti a contatto o residui cicatriziali o altro. Successivamente, il computer del laser viene impostato per emettere degli spot di luce ultravioletta, i quali seguendo un disegno preciso, rimodellano la cornea con il pieno controllo di ogni minimo movimento dell’occhio. L’intervento è indolore e dura pochi minuti. Come per tutte le procedure laser a scopo refrattivo, la PRK garantisce ottimi risultati nella correzione di miopia, ipermetropia e astigmatismo. La PRK è un trattamento chirurgico che contempla rare complicanze intra e post operatorie.

Obiettivo della LASEK, come della PRK, è l’eliminazione o riduzione delle lenti correttive, ottenuta modificando la curvatura della cornea. Il laser a eccimeri, agendo sulla cornea, causa l’evaporazione di alcuni suoi strati. La quantità di tessuto corneale così eliminato determina la quantità del difetto visivo da correggere. L’intervento può avvenire anche senza degenza; l’anestesia locale è praticata con l’applicazione di collirio anestetico. A differenza della PRK, la parte centrale più superficiale della cornea, detta “epitelio”, non è eliminata ma conservata per essere riposizionata al termine del trattamento laser. Il computer del laser è impostato per effettuare il rimodellamento necessario del tessuto corneale. L’intervento è indolore e dura pochi minuti. Rispetto alla PRK, dove l’epitelio può essere rimosso meccanicamente o con l’utilizzo di una soluzione alcolica, nella LASEK è utilizzata quest’ultima tecnica. Questo perché l’epitelio non è eliminato dopo la rimozione, ma conservato, e successivamente al trattamento laser, riposizionato sulla cornea trattata. Lo scopo dei medici che utilizzano questa tecnica chirurgica è quello di favorire l’adesione dell’epitelio sulla cornea trattata riducendo la sensazione di corpo estraneo nei giorni successivi al trattamento e i tempi di recupero visivo.

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